venerdì 25 febbraio 2011

NOI CREDIAMO IN TE


Quando fu assunto come redattore in una importante rivista nazionale, gli sembrò di toccare il cielo con un dito. Telefonò a mamma, papà e naturalmente alla dolce Monica alla quale disse semplicemente:
«Ho avuto il posto! Possiamo sposarci!».
Si sposarono e negli anni nacquero tre vispi bimbetti: Matteo, Marta e Lorenzo. Sei anni durò la felicità, poi la rivista fu costretta a chiudere.
Il giovane papà si impegnò a trovare un altro posto come redattore in un giornale locale. Ma anche quel giornale durò poco. Questa volta la ricerca fu affannosa. Ogni sera la giovane mamma e i tre bambini guardavano il volto del papà, sempre più rabbuiato. Una sera, durante la cena, l'uomo si sfogò amareggiato: «E' tutto inutile! Nel mio settore non c'è più niente: tutti riducono il personale, licenziano...».
Monica cercava di rincuorarlo, gli parlava dei suoi sogni, delle sue indubbie capacità, di speranza...
Il giorno dopo, il papà si alzò dopo che i bambini erano già usciti per la scuola. Con un gran peso sul cuore, prese una tazza di caffè e si avvicinò alla scrivania dove di solito lavorava. Lo sguardo gli cadde sul cestino della carta.
Alcuni grossi cocci di ceramica rosa attirarono la sua attenzione.
Si accorse che erano i pezzi dei tre porcellini rosa che i bambini usavano come salvadanaio. E sul suo tavolo c'era una manciata di monetine, tanti centesimi e qualche euro e anche alcuni bottoni dorati e sotto il mucchietto di monete un foglio di carta sul quale una mano infantile aveva scritto:
«Caro papà, noi crediamo in te. Matteo, Marta e Lorenzo».
Gli occhi si inumidirono, i brutti pensieri si cancellarono, il coraggio si infiammò. Il giovane papà strinse i pugni e promise:
«La vostra fede non sarà delusa!».
Oggi, sulla scrivania di uno dei più importanti editori d'Europa c'è un quadretto con la cornice d'argento.  L'editore la mostra con orgoglio dicendo:
«Questo è il segreto della mia forza!».
E' solo un foglio di carta con una scritta incerta e un po' sbiadita:
«Caro papà, noi crediamo in te! ... ».
  
«lo credo in te» è molto più di una dichiarazione d'amore.
È la forza più pura che esiste.
Per questo Gesù ha detto:
«Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape,
voi potreste dire a questa pianta di gelso:
Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare!
Ebbene, se aveste fede, quell'albero farebbe come avete detto voi»
(Vangelo di Luca 17,6).

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