giovedì 12 aprile 2012

Onore a San Giuseppe

Il Vescovo Monsignor Comboni intra­prese molte opere di bene; la principale fu quella delle Missioni. Riconoscendo che gli sarebbe occorso molto denaro, eb­be l'idea di costituire San Giuseppe Eco­nomo Generale delle sue opere. Nelle ne­cessità si rivolgeva a lui. Per essere più animato alla fiducia, te­neva sul tavolo la statua del Santo. Un giorno il fornaio gli disse: Eccel­lenza, sono venuto per avere il denaro del pane fornito ai suoi Missionari. - Abbia un po' di pazienza! Oggi so­no al verde. - Non posso più attendere! - Ritorni domani e l'avrà. - Il Vescovo non voleva mancare di pa­rola. Non sapendo a chi rivolgersi per aiuto, pregò San Giuseppe: Se non mi mandate il denaro necessario, vi metto con la faccia al muro! - e voltò la sta­tua del Patriarca. Non fu questo un ge­sto di disprezzo,ma di grande fiducia. Da lì a poco ricevette la visita di un signore. -Eccellenza, non mi chieda chi io sia e chi mi mandi qui. Ho soltanto da consegnarle questa busta. - Il Vescovo l'aprì e trovò il denaro ne­cessario per pagare il pane; subito man­dò a chiamare il fornaio. - Eccellenza, esclamò questi, come ha fatto a trovare subito questo denaro? - Ci ha pensato San Giuseppe. - Sono meravigliato! Per esserle gra­to che mi salda tutto il debito,le lascio una offerta per le sue Missioni. - Meglio così, soggiunse il Vescovo.Sono doppiamente grato a San Giusep­pe, il quale è un banchiere che non fal­lisce mai. -

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