giovedì 1 marzo 2012

Dio vuole il cuore nella preghiera

Non è tanto la nostra mente quanto piuttosto il cuore che Dio vuole nella preghiera. Quando il cuore non è lontano da Lui, le distrazioni - che spesso sono dovute semplicemente alle nostre condizioni fisiche - non sono da prendersi in considerazione. Il non avere la mente interamente fissa in Dio, anche per esempio recitando il breviario, non è affatto incompatibile con lo spirito di preghiera. Il rassegnarsi a una distrazione per amore di Dio, come riconoscimento della nostra debolezza, è unione con Dio... Se, però, nell'importanza verso le piccole cose non ci comportiamo come dovremmo verso di Lui, lo risentiamo nella preghiera e le nostre comunicazioni con Lui diventano difficili.
Padre Daniel Considine

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