lunedì 19 dicembre 2011

Natale al fronte

Nel dicembre 1914 inglesi e tedeschi si fronteggiavano dalle trincee separate da una striscia di terra, divisa al centro da filo spinato. Di tanto in tanto alcune sagome si avventuravano nella terra di nessuno, ma la maggior parte dei soldati rimanevano nel fango e nell'acqua che stagnavano nelle trincee, intenti solo ad evitare il fuoco del nemico. La Vigilia di Natale l'aria era fredda e pie­na di nebbia. Improvvisamente alcuni soldati inglesi stupefatti videro delle luci avanzare lungo le trincee ne­miche. Poi venne l'incredibile melodia di un canto. I soldati tedeschi cantavano Stille Nacht. Quando esso cessò i soldati inglesi risposero con First Christmas. Il canto da entrambe le parti durò per un'ora. Poi una vo­ce invitò tutti a superare le linee. Un tedesco con gran­de coraggio uscì dalla trincea, attraversò la terra di nessuno e scese nella trincea inglese. Altri commilitoni lo seguirono con le mani in tasca per dimostrare che erano disarmati. «Io sono un sassone e voi degli anglo­sassoni. Perché mai ci combattiamo?» chiese. Nell'al­ba limpida e fredda del giorno di Natale non ci fu nessuna sparatoria. Gli uomini avevano autonomamen­te stabilito un giorno di pace. «Uno spirito più forte del­la guerra era all'opera», commentò un osservatore. I comandanti di entrambe le parti non approvarono. Sa­pevano che l'amicizia fra nemici dichiarati avrebbe im­pedito la guerra. Ma la tregua continuò. Perfino gli uccelli selvatici, che tanto tempo prima occupavano il rumoroso campo di battaglia, ritornarono e furono nu­triti dai soldati. Sarebbero stati salvati nove milioni di uomini, se quei soldati avessero potuto obbedire al lo­ro desiderio di amicizia e di pace e la tregua non fosse finita subito dopo Natale. Un soldato inglese, che aveva preso parte a quella memorabile pace natalizia, mo­rì all'età di 85 anni. Fino alla fine dei suoi giorni non poteva sentire Stille Nacht senza che le lacrime gli ri­gassero le guance. Si ricordava degli amici tedeschi che aveva avuto in quel giorno di Natale e che, per quanto ne sapeva, aveva poi ucciso nei giorni che seguirono.

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