domenica 3 aprile 2011
La vicenda di suor Beatrice
- Narra sant'Alfonso de' Liguori nelle "Glorie di Maria" che una certa suor Beatrice, monaca nel monastero di Fontevrault, un giorno, vinta dalla passione per un giovane, decise di lasciare la vita religiosa. Davanti all'immagine della Madonna, presso la quale spesso pregava, depose le chiavi del monastero - ne era infatti la portinaia - e con esse anche il suo abito religioso, fuggendo, senza avvisare nessuno. Giunta in una lontana città, si diede ad una vita di peccato e di facili amori. Visse quindici anni così, miseramente. Ma un giorno le capitò di incontrare il vecchio fattore del monastero. Senza farsi riconoscere, chiese che cosa si dicesse sul conto di suor Beatrice. Quegli rispose: «Su suor Beatrice le posso dare notizie veramente buone: è una suora molto santa, tanto che le è stato affidato l'incarico di maestra delle novizie». La donna rimase stupita ad una simile risposta e volle andare a fondo della questione. Si travestì, ritornò, bussò alla porta del suo antico monastero e chiese di parlare con suor Beatrice. Attese un po' in portineria ed ecco, non una suora, ma la Madonna - quella stessa che le apparve sotto le sembianze della statua presso la quale, fuggendo, aveva lasciato le chiavi e l'abito religioso-, le si presentò benignamente, e così le parlò: «Beatrice, figlia mia, per impedire il tuo disonore, per tutti questi anni, ho preso la tua fisionomia e il tuo posto nel monastero: ho fatto con amore il tuo ufficio. Ora torna, fa' penitenza! Hai visto che la vita fuori non ti ha resa poi così felice come il tuo cuore desiderava! Gesù, il tuo primo amore, ti aspetta ancora. Figlia, ora riprendi il tuo abito e il tuo impegno qui e procura, con una vita fervorosa, di conservare il buon nome, che io ti ho acquistato!». Ciò detto, disparve. Allora Beatrice rivestì l'abito religioso e riprese il suo posto nel monastero, vivendo il resto della sua vita da santa, nell'imitazione della Madonna, sua meravigliosa "supplente", rivelando solo in punto di morte, la sua straordinaria vicenda a gloria della Santa Vergine.
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