domenica 3 aprile 2011

Un lavoro manuale celeste

- In occasione del centenario della morte di santa Bernadet­te Soubirous, è stata riesumata una pagina del romanziere Franz Werfel che vogliamo qui riportare: «Recitare il Ro­sario è una specie di lavoro manuale celeste; un invisibile cucire o lavorare a maglia o ricamare, compiuto alacre­mente mediante le cinquanta avemarie della corona di per­line. Chi per anni e anni dice ogni giorno molti Rosari, si crea un bel tessuto col quale un giorno la misericordia ce­leste potrà coprire una parte dei suoi peccati. Anche se i pensieri spesso vagano allontanandosi dalle formule pie, anche se si manda qualche sospiro per il prezzo esagerato delle uova o se, recitando un'Ave, ci si appisola per qual­che minuto, non è questa una gran disgrazia, perché si av­verte un senso di sicurezza quale non si è mai provato».

Nessun commento:

Posta un commento