Padre Pio non solo vedeva chiaramente dove stavano i defunti, ma di tanti viventi sapeva la durata della vita, il giorno della morte, il tempo dell´eventuale sosta in Purgatorio e dell´entrata gloriosa in Paradiso. Una mattina, celebrata la S. Messa e terminato il ringraziamento, che faceva seduto in sacrestia, il Padre si alzò in piedi. Guardò attorno e poi chiamò un uomo: "Vieni sopra con me !"
Fatto strano. Tutti mossi dalla curiosità e dalla santa invidia, guardammo meravigliati quell´uomo fortunato che, contento, seguiva il Padre. Dopo una buona mezzora, lo vidi scendere lento, pallido e mesto. Mi avvicinai: "Come va?" gli chiesi. Stentava a parlare.
Finalmente riuscì ad aprir bocca e mi disse: "E´ la prima volta che vengo a S. Giovanni Rotondo. Non ho mai visto Padre Pio. Appena in corridoio, mi ha invitato a entrare in cella. Poi mi ha domandato: "Come stai? ". "Bene", ho risposto.
Quindi, con voce commossa, ha continuato: "Amico mio, fra una settimana lascerai questo mondo. Non temere! Preparati con umiltà. Ti starò continuamente vicino, e io stesso ti accompagnerò in Cielo".
Io rimasi turbato. Non riuscivo a dirgli una parola. Lo guardavo con grande affetto. Poi me lo presi sottobraccio e, con tremore cominciai a dirgli qualcosa. Quel pover´uomo comunicò il fatto anche agli amici con i quali era venuto a San Giovanni Rotondo. A uno a uno ammutolivano tutti, mettendosi in disparte. Dopo qualche tempo rividi gli amici di ritorno a S. Giovanni Rotondo.
Chiesi subito notizie e mi dissero: "Dopo un paio di giorni, quell´uomo improvvisamente si è ammalato e, giusto dopo una settimana, come gli aveva predetto il Padre, è morto. Se si è avverata la morte, certamente si sarà avverato che è in Paradiso. Beato lui!" Anch´io risposi: "Beato lui".
La gente venne a conoscenza del fatto e tutti avevano paura di essere chiamati dal Padre dopo la Messa.
(Don Pierino Galeone)
Finalmente riuscì ad aprir bocca e mi disse: "E´ la prima volta che vengo a S. Giovanni Rotondo. Non ho mai visto Padre Pio. Appena in corridoio, mi ha invitato a entrare in cella. Poi mi ha domandato: "Come stai? ". "Bene", ho risposto.
Quindi, con voce commossa, ha continuato: "Amico mio, fra una settimana lascerai questo mondo. Non temere! Preparati con umiltà. Ti starò continuamente vicino, e io stesso ti accompagnerò in Cielo".
Io rimasi turbato. Non riuscivo a dirgli una parola. Lo guardavo con grande affetto. Poi me lo presi sottobraccio e, con tremore cominciai a dirgli qualcosa. Quel pover´uomo comunicò il fatto anche agli amici con i quali era venuto a San Giovanni Rotondo. A uno a uno ammutolivano tutti, mettendosi in disparte. Dopo qualche tempo rividi gli amici di ritorno a S. Giovanni Rotondo.
Chiesi subito notizie e mi dissero: "Dopo un paio di giorni, quell´uomo improvvisamente si è ammalato e, giusto dopo una settimana, come gli aveva predetto il Padre, è morto. Se si è avverata la morte, certamente si sarà avverato che è in Paradiso. Beato lui!" Anch´io risposi: "Beato lui".
La gente venne a conoscenza del fatto e tutti avevano paura di essere chiamati dal Padre dopo la Messa.
(Don Pierino Galeone)
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