giovedì 24 marzo 2011

CHI È IL SACERDOTE

È un uomo come noi, di carne e di miseria come noi. Eppure a quest'uomo Dio ha affidato una missione e poteri divini. All'altare consacra un po' di pane e di vino, Gesù si fa presente nelle sue mani, ed ecco rinnovato il sacrificio del Calvario. Assolve un'anima in peccato, e quell'anima si purifica ed è salva. Figlio di uomini, ha il potere di renderci figli di Dio. Debole, dispone di che fortificarci. Povero, ci colma di ricchezze divine. Servo, a lui s'inginocchiano i governanti. Mor­tale, può darci l'immortalità. Rappresentante di Cristo, nessuno è più amato o più odiato del sacerdote. Ma odiato, ci ama. Maledetto, ci benedice. Abbandonato, non ci abbandona. Accusato come nemico del popolo, egli è il solo che lo può redimere. È detto retrogrado, ed è sempre l'anima del vero progresso. È detto oscu­rantista, e a nessuno la civiltà è più debitrice che a lui. Le più grandi iniziative di bene son sue. Santo, lo si ignora. Benefico, lo si circonda di silenzio. Caduto, perché debole come noi, clamorosamente lo si cal­pesta. Si perdona a tutti, non a lui. Ma chi sono i suoi nemici? Gli ignoranti, i viziosi, i prepotenti, i sangui­nari, i venduti, i tiranni... e i beneficati. Quando un tiranno vuol dominare su un popolo di schiavi, toglie dimezzo il sacerdote. E allora è la barbarie.

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