San Tommaso d'Aquino, a soli 9 anni, era stato accettato presso i Benedettini di Montecassino per esservi educato ed istruito. Già da quell'età egli nutriva una grande devozione per la Madonna e l'Eucaristia. Una notte, mentre infuriava una terribile tempesta con lampi e tuoni da far spavento, il monaco che ne aveva cura lo cercò a lungo per tutto il monastero. Infine lo trovò aggrappato al tabernacolo. «Tommaso, come mai sei qui?», gli chiese stupito il monaco. «Padre Maestro, perdonatemi! Avevo tanta paura del temporale... Poiché voi mi avete detto tante volte che Gesù è la più grande difesa nostra e che Lui, con un sol cenno della mano, fa calmare le tempeste...», fu la pronta risposta del piccolo Tommaso. Il monaco sorrise di tanta semplicità. Tommaso, però, divenuto sacerdote domenicano continuò a far ricorso al tabernacolo, per riceverne forza e ispirazione. In onore dell'Eucaristia, il Santo compose mirabili inni.
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