domenica 27 marzo 2011

Onore a San Giuseppe

Un bambino era andato sul monte Vittore, presso Norcia. Si sprigionò una tempesta e si moltiplicarono le raffiche di neve. Si era in febbraio e sembrava che la nevicata non volesse più a cessare. I genitori, non vedendo rincasare il figlioletto, dopo due giorni di attesa si rivolsero alle autorità per le ricerche, sperando di ritrovare almeno il cadavere. Non era tanto facile la ricerca, dato il grande ammasso di neve. Rabbonitosi il cielo, parecchi, tra cui i genitori, cominciarono ad esplorare il monte, chiamando a gran voce per nome il bambino. Fu grande la meraviglia quando videro camminare sulla neve colui che credevano morto e che veniva loro incontro di corsa. I genitori, abbracciato il figlio, chiesero: Dove sei stato in questi giorni?... E come non sei morto per il freddo? - Il bambino raccontò: Quando cominciò la tempesta venne un vecchio, tanto buono, mi prese per mano e mi condusse nel cavo di un grande albero. Mi disse: Non aver paura, perché ti aiuto io! - Mentre stavo là riparato, venne una bella Signora con tante stelle luminose sulla testa. Non ho sofferto, anzi sono stato contento. Poco fa quel vecchio mi ha detto: Non senti che ti chiamano? Ora va' a casa! - Mi ha indicato la direzione da tenere sulla neve ed ora sono qui! - I genitori seguirono commossi la narrazione e compresero essere stato San Giuseppe quel vecchio e la Madonna quella Signora. Ne rimasero grati per tutta la vita.

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