Un Miracolo che si sta verificando in questo momento!
Araldi del Vangelo: Fra Paolo, in che cosa consiste precisamente questo miracolo?
Fra Paolo Primavera: Consiste nel fatto che queste Ostie non si decompongano, e questo da 275 anni! Le leggi della corruzione della materia sono state sospese per ciò che le riguarda. La muffa e gli altri agenti che attaccano questo tipo di sostanze organiche non le hanno mai intaccate. Nessuna di loro è stata deteriorata dall'azïone della muffa né di, altri agenti. Esse sono composte da farina e acqua, e non sono state mai trattate con nessun tipo di conservante.
AV Si tratta allora di un miracolo permanente.
Fra Paolo: Sì, questo è un dato molto importante. È un miracolo che si ripete costantemente. Sta accadendo in questo preciso momento in cui le parlo. Non è un' miracolo che già si è verificato, essa sta accadendo adesso! Io stesso, ogni volta che apro la porta, mi chiedo: "Le ostie saranno ancora intere, intatte?"
AV Sono intere e intatte... ma sono ben conservate?
Fra Paolo:. Può osservare lei stesso, attraverso il vetro. Vede come sono perfette! Non hanno nemmeno un foro. Sono in uno stato migliore di quelle che riceviamo nella Comunione oggi. E, hanno, ripeto, 275 anni.
AV Ma si vede che esse hanno un colore giallognolo...
Fra Paolo: Chiaro! Esse sono Ostie di farina e acqua e, come ho già ribadito, non sono mai state trattate con conservanti. Il colore pallido - giallognolo, come si vede - si deve al fatto che la farina di quell'epoca era una farina cruda, naturale. La farina di oggi è bianca in seguito all'utilizzo di colorante.
AV Esse sono in contatto con l'ambiente oppure sono conservate ermeticamente chiuse?
Fra Paolo: L’ostensorio non è ermeticamente chiuso. È laccato, col sigillo dell'Arcivescovo, per essere sempre sicuri che non si sia proceduto a nessun cambio e dimostrare che esse sono le autentiche Ostie del 1730, e non altre.
AV Erano 351 Ostie. Perché adesso sono appena 223?
Fra Paolo: Dopo che esse sono state trovate nella chiesa di Provenzano e ricondotte solennemente nella Basilica di San Francesco, i frati ne hanno distribuite varie in Comunione ai parrocchiani, ma subito.dopo hanno smesso perché non cessava di affluire gente, per riparare davanti ad esse il sacrilegio commesso. C'è stata allora una intuizione generale di conservarle per l'adorazione perpetua dei fedeli.
AV Che cosa è successo a queste Ostie nel tempo in cui la Chiesa è stata perseguitata in questo Paese?Fra Paolo: Nel 1809 esse sono state trasferite in un tabernacolo più piccolo. Lì sono rimaste, senza che nessuno osasse distruggerle o consumarle, fino al 1907, quando i frati sono ritornati alla Basilica. È stato un sacerdote olandese, Frate Felice, che ha ricostruito tutta la storia. Con un difficile lavoro di ricerca, ha trovato dove era scritto tutto quanto era successo nel 1730. Oltre alle autorità religiose, anche le autorità civili hanno prestato dichiarazioni. Giustamente un documento civile del 15 agosto del 1730 riferisce con ricchezza di dettagli tutto l'accaduto. Su questa base e su altri documenti posteriori è stato possibile ricostruire tutta la storia.
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