Nel viaggio di ritorno alla Grotta della Natività si respirava un aria di grande soddisfazione. Anche Angioletto se ne rendeva conto.
- "Sei contento vero?".
- "E come potrei non esserlo! È bellissimo fare del bene agli altri. Ed è meraviglioso che Gesù Bambino venga a Natale!".
Non dissero altro. Il bambino si era appoggiato sulla spalla del suo angelo e contemplava il mosaico di paesaggi che stavano sorvolando, uno più bello dell'altro. Chiuse gli occhi per un momento e, quando li riapri, si trovava già alla Grotta della Natività.
Entrarono. Ora si che c'erano molti pastori intorno alla Sacra Famiglia. Facevano compagnia e contemplavano con affetto il Bambinello appena nato, sua Madre, Maria, e san Giuseppe. Giacomo si avvicinò scortato dal suo angelo, e insieme si inginocchiarono in adorazione. Dopo qualche minuto, Giuseppe con la mano fece loro segno di andare più vicino. Poi gli disse: - "Giacomo, ti siamo molto grati per quello che hai fatto".
- "No, per carità. Grazie a voi di tutto".
La Madonna fece una carezzina sul nasino a Gesù Bambino e lui sorrise, afferrando il dito con la sua manina. Maria rivolse il suo dolcissimo sguardo a Giacomo e gli disse:
- "Figliolo, il nostro cuore è felice".
- "Ne sono lieto, Madre mia!".
- "Le famiglie di Anna, Tullio ed Emily e la tribù di padre Giovanni stanno vivendo il Natale insieme a noi".
- "E stato un privilegio averli conosciuti".
- "Ti sarebbe piaciuto restare più a lungo con loro, vero?".
- "Sì, molto... ma mi sarebbe piaciuto visitare ancora altre famiglie... migliaia di famiglie... un milione di famiglie! ...per bussare alla loro porta in questo Natale".
- "Sei molto buono, Giocomino. È come se lo avessi fatto, perché l'amore va oltre la tua presenza fisica".
- "È vero, lo sto capendo adesso".
- "Bene. E ora che torni a casa. Non vorrai far preoccupare la tua mamma".
- "Dovrei riferirvi un messaggio di padre Giovanni...".
- "Certo. È un sacerdote santo, vero? Si, le sue preghiere quotidiane per le vocazioni gli porteranno il dono che chiede. Presto riceverà la visita del Vescovo e il suo stesso segretario resterà presso il villaggio per aiutarlo. Poi, in seguito, arriverà un giovane sacerdote per sostituirlo".
- "Padre Giovanni ne sarò molto contento".
- "Ne sono sicura. Anche tu prega ogni giorno per le vocazioni, perché Gesù Bambino possa nascere nel mondo intero".
Detto questo, la Vergine si alzò con Gesù Bambino tra le braccia. Giacomo diede loro un bacio e se ne andò. San Giuseppe volle accompagnarlo fino all'ingresso della grotta e, mostrandogli di nuovo la sacca di pelle, gli disse:
- "Posso darti un consiglio?".
- "Certamente".
- "Continua a scrivere nei tuoi messaggi di Natale il desiderio di aiutarci affinché Gesù Bambino nasca in molti cuori, e ti assicuro che avremo modo di continuare a vederci. Ci sono ancora moltissime famiglie e villaggi da visitare!".
- "Lo farò!".
San Giuseppe sorrise e, dopo aver dato un ultimo abbraccio a Giacomo, gli fece un dono speciale.
- "Ti ho procurato questa fionda. C'è un pastore che ne fa di robuste e ho pensato che ti sarebbe piaciuto averne una nuova".
- "Certo. Grazie mille!".
- "Hai una buona mira. Bene. Ci rivedremo... a casa tua".
Una statuina per la mia famiglia
Il viaggio di ritorno a casa fu una festa. Giacomo e il suo angelo ridevano, discorrevano e cantavano. Giunti in una radura all’interno del bosco tacquero. Poi, entrambi sapevano che tutto sarebbe continuato come sempre: completa reciproca fiducia. L'angelo accompagnò Giacomo fino all'albero al quale era oppoggioto la sua bici. Il ragazzino montò in sella e rimase a fissare il suo grande amico.
- "E ora che faccio? Vado a cercare i miei amici o ritorno a casa?".
- "Decidi tu. Dipende da che ore sono".
- "Giusto!". Giacomo guardò l'orologio e si meravigliò quando vide che erano ancora le tre del pomeriggio. "Abbiamo fatto tutto questo in un solo minuto?" domandò.
Con tono modesto ma ammiccando simpaticamente, l'angelo rispose: - "Be'... io direi... mezzo minuto! O a che velocitù pensi che ti ho portato da un luogo all'altro?".
- "Sei troppo forte, Angioletto!".
- "Bene. Immagino che andrai dai tuoi amici. Cosi potrete aiutare il parroco a terminare di preparare il presepio e la messa di mezzanotte". - "Giusto".
- "Anche se, pensandoci bene, forse sarebbe meglio che prima tornassi a casa per dare alla tua mamma la statuina di Gesù Bambino che ti ha regalato Tullio. O te ne sei dimenticato?".
- "E vero! ... Hai ragione. Ci mancherebbe che proprio io ora non portassi una statuina alla mia famiglia... Gli farà piacere e gli racconterò... be' ... Ma cosa gli posso raccontare?!".
- "Non preoccuparti, te lo suggerirò all'orecchio. Ora sbrigati, perché qui, adesso, il tempo vola".
Giacomo cominciò a pedalare, seguito dal suo angelo. Quando il sentiero del bosco sboccò sulla strada che portava al paese, l'angelo si levò in cielo e Giacomo si senti come avvolto da un abbraccio rassicurante.
Canticchiando una canzoncina natalizia, il ragazzino pedalò come un atleta al Giro d'Italia. Il desiderio di Giacomo si era realizzato, ma solo in parte, perché egli pensava di rinnovarlo ogni anno.
Il Natale è bello solo quando Gesù Bambino nasce nei cuori degli uomini, e c'è sempre qualcuno come Giacomo che è disposto a far sì che ciò diventi realtà.
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