Chi mi raccontò questa misteriosa storia, mi ha garantito che essa accadde a Cicago (USA), al principio degli anni trenta.
Teresita Morazzani Arrâiz
Di primo mattino il telefono suona insistentemente. Intontito dal sonno il dott. Smith risponde. Una voce aspra ed angosciata chiede:
- E’il dott. Smith?
- Sì, sono io.
- Potrebbe venire a casa mia subito? È urgente, si tratta di una questione di vita o morte!
- Sì, vengo subito. Dove si trova la sua casa?
- In via Crow n°41. Dottore, venga immediatamente, per favore!
Il medico si vestì rapidamente, prese i suoi strumenti clinici e uscì in tutta fretta. Parcheggiò la sua automobile all'angolo della stretta via e salì a piedi. Non era per nulla tranquillizzante andare da solo per quella zona deserta, tanto più che il quartiere era malfamato.
Giunto al n°41, il dott. Smith trovò la casa al buio. Si diresse verso la porta e battè. Dopo una pausa, battè un'altra volta. Continuò a non ricevere risposta. Dopo una terza volta, qualcuno chiese in modo rude:
- Chi è?
- Sono il medico, dott. Smith. Ho ricevuto una chiamata urgente per soccorrere un malato grave. È qui il n° 41 della via Crow?
- Sì, è qui, ma nessuno l'ha chiamata. Sparisca da qui!
Sorpreso e dubbioso, mano a mano che si allontanava da questa casa, il zelante medico osservava le altre nella stessa strada per vedere se ce n'era qualcuna con la luce accesa, segnale che in essa avrebbe potuto esserci l'infermo in sua attesa. Non vedendone nessuna, pensò che forse non aveva annotato correttamente il nome della via. O che forse la telefonata era semplicemente stata uno scherzo di cattivo gusto.
Ad ogni modo, niente più gli restava da fare se non ritornare a casa sua e dimenticare l'accaduto.
Qualche tempo dopo, ricevette una chiamata telefonica dal pronto soccorso dell'ospedale. L’infermiera spiegò che un uomo di nome Dick Spencer aveva appena subito un terribile incidente, era sul punto di morire e chiedeva di parlare col dott. James Smith.
- Dottore, potrebbe venire rapidamente? Ormai non gli resta molto tempo di vita. Quest'uomo non ci vuol dire la ragione per la quale insiste di voler parlare con lei.
- Il dott. Smith acconsentì, sebbene un po' scocciato, poiché non conosceva nessun Dick Spencer. Già nell'infermeria, il dubbio è stato chiarito dal paziente, che gli disse in mezzo ai dolori dell'agonia:
- Dott. Smith, lei non mi conosce, ma io devo parlarle prima di morire e chiederle perdono. Si ricorda di aver ricevuto una telefonata di notte con richiesta di soccorso, in via Crow 41?
- Sì, mi ricordo, ma...
- Fui io a chiamarla. Ero disoccupato da mesi. Ormai avevo venduto tutto quanto era di valore in casa mia. Non potendo più sopportare questa situazione di penuria, disperato, ho deciso di chiamare un medico nel mezzo della notte. Il mio piano era di rubargli il denaro, vendere i suoi strumenti clinici e persino ammazzarlo.
- Sebbene terrorizzato, il dott. Smith non potè non replicare:
- Ma, mi dica, perché non mi assaltò e non mi ammazzò?
- Io speravo che lei venisse da solo, ma quando ho visto un giovane forte al suo lato per proteggerlo, ebbi paura e rinunciai al piano. Mi perdoni, per favore!
- Chiaro che la perdono - rispose il medico.
Sentì un brivido per tutto il corpo, perché non ci poteva pensare al fatto che quello che apparentemente non doveva essere che un inganno o uno scherzo, poteva essere, in realtà, una questione di vita o di morte.Meno ancora aveva immaginato che il suo Angelo Custode - presentandosi nelle vesti di quel "giovane forte"- gli aveva salvato la vita quella notte.. (Tratto da: Gli araldi del Vangelo)
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